14.12.05
Morire nell'altro (and vice versa)
* La distanza, alla fine dell'amore, misura una lunga scia nostalgica.
* Ci denebulizziamo un filino?
* Voglio dire che "durante" la distanza, fra i luoghi in cui noi due si viveva, ostacolava l'amore, insieme alla presenza di un terzo. Ora contribuisce a rendere tutto molto romantico, idealizzato, avvolto in una nebbia di nostalgia e dolore.
* Vedi? Quando ti ci metti, riesci ad essere chiaro.
* Sarà la decisione che ho preso
* Quale?
* Che sto concedendo troppo a questa nostalgia. In fin dei conti ognuno fa le sue scelte per interesse personale. E allora vada a cagare chi non ha interessi convergenti con i miei.
* Ma se elemosini uno sms al giorno!?
* Il mendicante ha deciso di non mendicare più
* E se la soluzione fosse invece un punto di equilibrio in cui la persona non viene mandata a cagare e allo stesso tempo però si rispetta una distanza, fatta di silenzio e non detto ma senza rotture irreparabili, com'è tuo uso? L'idea dello sms al giorno, se è dipendenza canina da lui è abietta, ma se è un filo di affetto che resta teso a testimonianza di ciò che e' stato, non è una brutta cosa.
* Vero. Ma se io avessi saputo trovare i punti di equilibrio, io e lui saremmo ancora insieme. E poi non voglio essere uno dei tanti elefanti moribondi che ogni tanto gli zampillano fuori dal cellulare in forma di sms: "Che fine hai fatto?" "Come stai?"
* Prova, non è mai tardi per dare e ricevere una relazione "equlibrata", anche quando tutto è finito e non c'è più modo di tornare indietro.
* Ecco io credo che lui pensi che io voglio tornare indietro.
* Sa meglio di te che non è possibile e la durezza del suo silenzio, quasi scortese, la dice tutta.
* Meglio così, perché adesso sta finendo anche dentro di me.
* Ma tu non perdere i punti d'equilibrio.
* Devo prima trovarli, intanto devo "morire" dentro di lui. O forse lui deve "morire" dentro di me.
* La seconda che hai detto. Dentro di lui sei morto molto tempo fa.
* Ci denebulizziamo un filino?
* Voglio dire che "durante" la distanza, fra i luoghi in cui noi due si viveva, ostacolava l'amore, insieme alla presenza di un terzo. Ora contribuisce a rendere tutto molto romantico, idealizzato, avvolto in una nebbia di nostalgia e dolore.
* Vedi? Quando ti ci metti, riesci ad essere chiaro.
* Sarà la decisione che ho preso
* Quale?
* Che sto concedendo troppo a questa nostalgia. In fin dei conti ognuno fa le sue scelte per interesse personale. E allora vada a cagare chi non ha interessi convergenti con i miei.
* Ma se elemosini uno sms al giorno!?
* Il mendicante ha deciso di non mendicare più
* E se la soluzione fosse invece un punto di equilibrio in cui la persona non viene mandata a cagare e allo stesso tempo però si rispetta una distanza, fatta di silenzio e non detto ma senza rotture irreparabili, com'è tuo uso? L'idea dello sms al giorno, se è dipendenza canina da lui è abietta, ma se è un filo di affetto che resta teso a testimonianza di ciò che e' stato, non è una brutta cosa.
* Vero. Ma se io avessi saputo trovare i punti di equilibrio, io e lui saremmo ancora insieme. E poi non voglio essere uno dei tanti elefanti moribondi che ogni tanto gli zampillano fuori dal cellulare in forma di sms: "Che fine hai fatto?" "Come stai?"
* Prova, non è mai tardi per dare e ricevere una relazione "equlibrata", anche quando tutto è finito e non c'è più modo di tornare indietro.
* Ecco io credo che lui pensi che io voglio tornare indietro.
* Sa meglio di te che non è possibile e la durezza del suo silenzio, quasi scortese, la dice tutta.
* Meglio così, perché adesso sta finendo anche dentro di me.
* Ma tu non perdere i punti d'equilibrio.
* Devo prima trovarli, intanto devo "morire" dentro di lui. O forse lui deve "morire" dentro di me.
* La seconda che hai detto. Dentro di lui sei morto molto tempo fa.