15.12.05
Rivelazioni
*Hai avuto una visione?
* Non esattamente. A un certo punto, ripensando ai 15 mesi con N., mi è venuto in mente che in questi mesi io ho avuto continui pensieri su me, sulla sofferenza dello stare da solo mentre lui stava con l'altro, ma non percepivo i contorni della sua figura, i suoi conflitti e neanche a dirlo la gamma dei suoi desideri. La sua vita soggettiva, il suo soffrire per il suo compagno che non sta bene, la sua storia che lo porta a me e che è lo sfondo sul quale le sue azioni verso di me prendono corpo e da cui traggono linguaggio, contenuti, sentimenti.... Teoricamente ho visto tutto, in realtà non ho capito, non ho "sentito" un cazzo. Lui dove sta?
* Lui non c'era.
* E' quello che ormai andavo pensando da giorni e che oggi mi è apparso in tutta la sua enorme gravità.
* Anche R ti ha sempre accusato di questo tipo di cecità, in particolare di mancanza di empatia.
*Infatti oggi ho avuto per la prima volta sentimenti positivi verso di lui, stavo quasi per linkargli un testo del blog sul mio per fargli piacere. A un certo punto stasera provavo verso entrambi un sentimento di affetto, li amavo entrambi, anche se con sfumature diverse. Fantasticavo di averli davanti insieme, di potergli dire: io vi ho amato. In modo diverso l'uno dall'altro, ma vi ho amato entrambi e molto fortemente.
Verso R ho ancora la rabbia di una relazione in cui ho messo tutto. N lo ricordo con la nostalgia di chi dice: so che ho sbagliato ma so anche che non posso tornare indietro con te. Eppure se un grande amore ho incontrato, quello sei stato tu.
* Maturi all'eta' della pensione?
*Semmai era l'eta' della pensione prima della riforma, certo è un po' tardi per accorgersi dell'esistenza dell'altro. Mi pare oggi di aver passato la vita avvolto in un velo di egoismo che ho chiamato comprensione dell'altro.
* Non esattamente. A un certo punto, ripensando ai 15 mesi con N., mi è venuto in mente che in questi mesi io ho avuto continui pensieri su me, sulla sofferenza dello stare da solo mentre lui stava con l'altro, ma non percepivo i contorni della sua figura, i suoi conflitti e neanche a dirlo la gamma dei suoi desideri. La sua vita soggettiva, il suo soffrire per il suo compagno che non sta bene, la sua storia che lo porta a me e che è lo sfondo sul quale le sue azioni verso di me prendono corpo e da cui traggono linguaggio, contenuti, sentimenti.... Teoricamente ho visto tutto, in realtà non ho capito, non ho "sentito" un cazzo. Lui dove sta?
* Lui non c'era.
* E' quello che ormai andavo pensando da giorni e che oggi mi è apparso in tutta la sua enorme gravità.
* Anche R ti ha sempre accusato di questo tipo di cecità, in particolare di mancanza di empatia.
*Infatti oggi ho avuto per la prima volta sentimenti positivi verso di lui, stavo quasi per linkargli un testo del blog sul mio per fargli piacere. A un certo punto stasera provavo verso entrambi un sentimento di affetto, li amavo entrambi, anche se con sfumature diverse. Fantasticavo di averli davanti insieme, di potergli dire: io vi ho amato. In modo diverso l'uno dall'altro, ma vi ho amato entrambi e molto fortemente.
Verso R ho ancora la rabbia di una relazione in cui ho messo tutto. N lo ricordo con la nostalgia di chi dice: so che ho sbagliato ma so anche che non posso tornare indietro con te. Eppure se un grande amore ho incontrato, quello sei stato tu.
* Maturi all'eta' della pensione?
*Semmai era l'eta' della pensione prima della riforma, certo è un po' tardi per accorgersi dell'esistenza dell'altro. Mi pare oggi di aver passato la vita avvolto in un velo di egoismo che ho chiamato comprensione dell'altro.